Condivisione digitale tra biblioteche.

medialibrary

Ogni tanto arriva qualche buona notizia!

Ne avevo già parlato precedentemente e approfitto volentieri dell’articolo pubblicato oggi da Alessia Rastelli su EHI BOOK per rilanciare la notizia e ri-condividere il suo articolo.

Il servizio di prestito digitale per l’utente finale è già in funzione dal 2011, ma acquisisce nuove opportunità:

a partire da Ottobre entra in funzione il servizio di prestito interbibliotecario per i contenuti digitali. Il sistema è messo a punto da MediaLibraryOnline (MIOL) e le biblioteche pubbliche aderenti al circuito sono attualmente circa 3ooo. Spiega Giulio Blasi, amministratore delegato della società che ha ideato MediaLibrary (Horizons Unlimited,). «La biblioteca riceve online la richiesta dell’utente, se non possiede l’ebook lo ordina, lo ottiene istantaneamente da un’altra biblioteca e può darlo in prestito. Per i lettori vuol dire un’offerta molto più ampia e immediata».

Qui l’articolo originale di Alessia


Principessa 2.0. Riflessioni a ruota libera

Azzurra e il drago diventano amici

È stato appena rilasciato un importante aggiornamento per La Principessa Azzurra e il Drago Golosone. La richiesta di aggiornamento ricevuta da più parti e il successo di download, in numero ben più ampio rispetto alle più rosee aspettative, ha portato alla revisione e all’ampliamento delle parti animate e interattive. Il codice è stato limato e sono state eliminate quasi tutte le gif in favore di animazioni CSS3 più snelle e fluide. La struttura portante ovviamente è rimasta la stessa

Il successo di questo ePub, guardando oltre lo stupendo stile di Elisa o la squisita realizzazione tecnica, è dovuto ad una azzeccata miscela di diverse componenti. Le accenno sinteticamente come spunto, ma secondo me esprimono con chiarezza un ‘diverso modo’ con cui è possibile affrontare lavori di questo tipo e la cosa più interessante è che si tratta di una modalità alla portata di tutti.

Lo spunto iniziale e la sinergia tra me e l’autrice
Un concetto discutibile quanto volete, ma a me molto caro: tenere sempre presente l’intuizione iniziale, quella che ha fatto scattare la molla e ci ha fatto dire: ‘potremmo realizzarne un ePub’. In quel preciso momento prendono forma idee, spunti, immaginazioni su come ‘avremmo voluto’ che fosse quel libro. Tenere presente questo aiuta a mantenersi ancorati all’idea portante senza lasciarsi distrarre dalle ‘cose’ tecniche che inevitabilmente tendono a prendere il sopravvento. Altrimenti si perde di vista l’obiettivo finale e si genera un prodotto ‘distante’ da chi lo dovrà utilizzare. Il target di questo libro era un pubblico giovanissimo. Complicare certe situazioni o renderle troppo ‘automatizzate’ avrebbe tolto parecchio spazio alla fantasia del bambino/lettore. Eppure ho rischiato più di una volta di cascare nell’errore. Il richiamo alla molla iniziale e qualche benevola puntualizzazione da parte di Elisa hanno riportato il lavoro sul binario giusto.
Proprio questa sinergia diretta tra Elisa – autrice dei contenuti – e me – autore del contenitore epub – ha permesso una libertà estrema durante il lavoro e un’efficacia altrimenti impossibile:
I tempi di sviluppo sono risultati relativamente brevi: nessun obbligo di tempi di consegna imposti dall’editore (ma era banalmente evidente che prima avessimo finito prima avremmo pubblicato e quindi la celerità è venuta naturale).
Nessuna forzatura esterna: nessuna idea di terzi da calare nel documento, nessuna imposizione editoriale sui diritti dell’opera o comunque nessun suggerimento ‘affettuoso’ a cui essere ‘costretti’ a rispondere, ma un dialogo su cosa fare e su come farlo, accomunati semplicemente dall’obiettivo finale.

Certo, il lavoro pecca di gioventù; non avevamo un mega staff alle spalle, sicuramente la realizzazione ottenuta poteva essere più matura e adulta. Sta di fatto che ne è uscito comunque un piccolo gioiello. E i social hanno fatto il resto con il risultato che Azzurra si è posizionata ai primi posti nelle classifiche di download.

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Proprio in questi giorni Azzurra è stata ospitata in due articoli tecnici:
il primo è apparso su eBookReaderItalia.com Il blog che dal 2009 ci racconta di ebookreaders, e di eBooks. Lo fa in maniera organica e puntuale affrontando il tema dal punto di vista tecnico ma anche da quello che definirei più ‘culturale’ sulle trasformazioni che questi strumenti si portano dietro.

eBookReaderItalia

Il secondo è stato presentato su COMX DOME, magazine digitale solo per iPad (almeno per ora).
Presenta argomenti di primo piano e contributi di altissimo livello uniti ad una deliziosa fruizione in lettura.

La copertina del numero 2


Advercomics! il Fumetto nella Comunicazione Commerciale

La copertina della guida

La copertina della guida

Il lavoro puntuale e dettagliato sugli Advercomics – condiviso nel tempo da DaZa (aka Davide Zamberlan :-) ) sul suo blog è stato curato, ampliato e riorganizzato dall’autore. Ne è nata una preziosa guida per … introdurre e promuovere le potenzialità del Fumetto nella comunicazione commerciale e promozionale, dallo spazio pubblicitario al gadget realizzato appositamente, dalla documentazione tecnica del prodotto alle applicazioni nei nuovi scenari del web 2.0.

Questa la presentazione ufficiale presa dal sito di DaZa:

Il Fumetto, diversamente a quanto si può pensare, è particolarmente adatto a veicolare comunicazioni promozionali. Le qualità intrinseche del connubio parola/disegno e della sequenzialità
temporale – immediatezza, appeal, capacità di raccontare e persuadere – lo rendono uno strumento efficace e versatile.

L’ Advercomic (advertising + comic) è in grado di attirare l’attenzione dei clienti e di raggiungere un ampio pubblico. Attiva un processo comunicativo coinvolgente, veicolando valori e filosofia dell’azienda con simpatia e creatività. Più economico e semplice da realizzare di uno spot o un’animazione, produce le stesse emozioni, racconta storie e può facilmente diventare virale e muoversi su tablet, smartphone, web e di lì tornare su carta. La grande varietà di stili grafici che può abbracciare, inoltre, gli consente di sposare i più diversi contesti.

“Advercomics! Guida al Fumetto nella Comunicazione Commerciale” vuole essere un piccolo manuale per autori, agenzie grafiche e aziende per conoscere e sfruttare le potenzialità di questo mezzo.

Il titolo è disponibile sia in versione PDF che in versione ePub 3.0 nell’edizione curata da ePubPublishing per iPad (o Readium).
Entrambe le versioni sono disponibili al solo costo di un tweet o di un post su FB dai links indicati di seguito.

Specifiche  tecniche
L’ePub è in formato fixed layout.
L’effetto di apertura/chiusura delle tavole illustrate è attenuta tramite CSS3 appoggiato a javascript.
Gli elementi grafici che identificano gli inizi dei vari capitoli e l’indicazione numerica delle didascalie sono espressi esclusivamente tramite SVG.

Questi i link ufficiali:


  • Versione ePub:
  • pay_button2
  • Versione pdf
  • pay_button2
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Chiudo con la graditissima dedica ricevuta da DaZa alla chiusura del lavoro.

epubblishing_girl-1


Quando le principesse vanno in cerca dei draghi…

Cover Landscape

Ho recentemente pubblicato su iBookstore la versione ePub del libretto La Principessa Azzurra e il Drago Golosone di Elisa Favi.

Lo scopo, d’accordo con l’autrice, era quello di inserire contenuti avanzati e interattivi alla base già esistente su carta e racchiudere il tutto in un ePub pienamente compatibile con lo standard 3.0 per dimostrare come CSS3 e HTML5 possano generare epubs avanzati senza essere costretti a inventarsi programmatori e scomodare le apps. Non volevamo saturare il libro con troppo animazioni ed effetti interattivi; il libro esisteva già e non volevamo snaturarlo troppo.
Ci bastava sostanzialmente condurre un esperimento per comprendere assieme, attraverso pochi ma efficaci esempi, cosa e come si potesse fare e fino a dove ci si potesse spingere.
Dopo avere verificato con Elisa file e formati, si trattava di individuare le parti sensibili e introdurre le varie componenti. Elisa si è occupata della parte grafica e io della sua implementazione nell’ePub.
Come prime componenti animate sono state introdotte alcune banalissime gif. Nessuno si scandalizzi, la cosa è voluta proprio per mostrare la banalità, come si vede nelle pagine successive, di fare la stessa cosa sfruttando le potenzialità di CSS3.

Una banalissima gif (140 Kb) o meglio un elegante CSS3 (8Kb)?

Una banalissima gif (140 Kb) o meglio un elegante CSS3 (8Kb)?

A seguire in un crescendo sempre più intenso sono state inserite componenti di animazione HTML5 con CSS3, Javascript fino a toccare a fondo l’argomento ‘canvas’.

Canvas e animazione su path

Canvas e animazione su path

Ancora canvas con javascript

Ancora canvas con javascript

Chiaro quindi come ce ne sia per tutti i gusti e come siano ampie le possibilità offerte per chiunque desideri imparare tecniche e modi di utilizzo all’interno di un ePub.
A breve pubblicherò alcuni articoli tematici su principali argomenti affrontati nello sviluppo di questo libro.

Restate in zona!

La Principessa Azzurra e il Drago Golosone è disponibile gratuitamente su iBookstore. A breve anche in versione Inglese.

 


iBookstore nuovo aggiornamento: introdotta la specifica di libro con contenuti espliciti.

No Lifeguard On Duty sign - Toadsith's - 8-Ago-2006 - United States

No Lifeguard On Duty sign – Toadsith’s – 8-Ago-2006 – United States

Apple ha rilasciato la versione 2.9 di iTunes Producer, il tools per pubblicare su iBookstore.
Da un punto di vista tecnico si tratta di un aggiornamento minore; le modifiche riguardano sostanzialmente la descrizione e gli attributi dei contenuti.

Queste le novità:

Inclusa la possibilità di specificare se il libro contiene o meno contenuti sessuali espliciti.
Selezionando questo flag il libro viene distribuito con un warning sui contenuti. L’account iTunes che presenti le restrizioni al download di contenuti espliciti non sarà in grado di effettuarne il download.
Inibita per questi utenti anche la visione dell’immagine di copertina e la lettura della descrizione del libro.
A tutela dei lettori, se si pubblica un libro con questa modalità e si cambia idea dopo la sua pubblicazione, l’unico modo per modificarne l’impostazione è passare attraverso il supporto Apple.

Migliorata la gestione dell’indicazione della sequenza di un titolo facente parte di una serie.
Apple ha introdotto il nuovo parametro Store Display Number.
Con questo parametro posso etichettare e nominare il volume all’interno di una serie, indipendentemente da qualsiasi numero o espressione avessi usato in fase di upload.

Caricamento screenshots
È ora possibile trascinare screenshot multipli con un semplice drag n’drop anziché caricarli uno alla volta.

Specificare se il titolo è multi-touch.
È possibile specificare se il titolo che stiamo caricando sia o meno un libro multi-touch.
Questi ultimi sono progettati esplicitamente per iPad e non per iPhone o iPod touch. L’utilizzo di questo parametro salvaguarda gli utenti possessori di questi dispositivi da download di materiale che non potrebbero utilizzare.
Il parametro è disponibile solo per titoli nuovi e non per quelli precedentemente già caricati.


Skipcoder: una soluzione completa per pubblicazioni digitali

Desidero oggi condividere con voi un interessante articolo: la presentazione di Skipcoder, soluzione completa per la realizzazione di pubblicazioni digitali a partire dalle fasi iniziali sino alla distribuzione finale del prodotto. Attualmente in fase Beta sarà disponibile al pubblico nel corso del primo semestre del 2013.

Ce ne parla Paolo Albert (*) uno dei suoi ideatori, che ci racconta la genesi e lo sviluppo di un progetto di cui sentiremo sicuramente parlare.

SkipCoder il logo

Perché Skipcoder?

Volevamo realizzare un libro per bambini. Lo volevamo fare animato, interattivo, multimediale. E volevamo che si potesse leggere e sfogliare su qualsiasi dispositivo elettronico, in qualsiasi lingua. Avevamo gli autori, la storia, i disegni, le voci, la musica. C’era l’idea – ce n’erano tante – ma ci mancava il programmatore.  Sì perché, per creare un applicazione, fino al 2011, era necessario programmare in codice nativo. Ovvero trasferire nelle mani di un tecnico (non di un illustratore, non di un grafico) la responsabilità di impaginare, animare, montare e confezionare l’opera. Questo non ci andava bene: volevamo avere un controllo maggiore, superare l’ostacolo del codice, oltrepassare l’aspetto tecnico e costruirci le app da noi. In autonomia.

Skipcoder è nato così, dall’esigenza di realizzare qualcosa per far giocare i nostri figli ed educarli attraverso la tecnologia. E dalla necessità di intervenire direttamente sulla nascita dell’opera digitale.

L’editoria e il futuro

Subito ci rendiamo conto che, intorno a noi, il mondo editoriale sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Si tratta di una rivoluzione digitale: il libro come l’abbiamo conosciuto fino a oggi non sarà più lo stesso. A fianco della carta si sta aprendo un mondo fatto di pixel, di inchiostro elettronico, di schermi in retina, di interazioni, di ebook reader e di tablet di ogni forma, prezzo e dimensione. Insomma, il caos. E l’editore tradizionale, cioè chi ha il potere di distribuire la nostra opera, non sa più che pesci prendere, circondato dai nuovi protagonisti dell’editoria digitale – Amazon, Apple – che sono anche produttori dei dispositivi su cui si legge il nuovo libro.

Come si realizza un nuovo prodotto digitale? Di quali professionalità ho bisogno? Perché devo passare da uno sviluppatore per confezionare la mia app interattiva o il mio ebook? In quale formato lo distribuisco e attraverso quali canali? Domande, queste, che non hanno avuto interamente una risposta, perché l’editoria digitale sta cambiando, tutto si muove in gran fretta.

Skipcoder prende vita da un’idea piccola – un libro per bambini – ma diventa il mezzo per rispondere a problemi più grandi: uno strumento di authoring per il mondo editoriale, un software desktop a disposizione di autori ed editori per creare e pubblicare libri digitali multipiattaforma e multilingua, superando il dilemma del formato e della distribuzione.

Con un solo programma impagino, creo le animazioni, confeziono il libro scegliendo il formato tra quelli disponibili sul mercato.

SkipCoder screen1

Cos’è e come funziona

La genesi di Skipcoder parte dallo studio del processo di creazione: la prima release si presentava come un plug-in di Adobe InDesign, il software di impaginazione più utilizzato al mondo. Utilizzando un’interfaccia universalmente conosciuta, il grafico poteva creare tavola per tavola, importando le immagini, l’audio e i suoni e integrandoli tra loro per creare animazioni grazie a set predefiniti che sfruttavano le possibilità tecniche del dispositivo: drag, touch, pinch e così via.

La seconda release di Skipcoder si emancipa da InDesign e vive da sola. Le funzioni del programma sono molteplici:

  • stabilire le caratteristiche del prodotto digitale (titoli, localizzazioni, menu di navigazione, indice, aiuti ecc)
  • importare i file sorgenti (illustrazioni, disegni, testi) direttamente da InDesign
  • sviluppare le interazioni sugli oggetti (animazioni, movimenti, suoni)
  • simulare il funzionamento durante la realizzazione attraverso un sistema di test
  • predisporre il prodotto finale per la submission ai canali di distribuzione e vendita

SkipCoder screen2

Il processo

Far nascere un libro digitale interattivo non è semplice. Le figure professionali coinvolte sono diverse, devono interagire tra loro e partecipare al processo di ideazione e verifica.

Tutto nasce da un concetto che diventa storyboard. Autore e illustratore agiscono in sinergia per creare la storia, visualizzarla e dotarla delle animazioni. Lo storyboard è legge: attraverso il documento che descrive le interazioni tra gli elementi, il grafico gestisce le immagini e i suoni e attraverso Skipcoder monta tavola per tavola. Alla prima versione del libro ne succedono altre, controllate dagli autori, attraverso gli strumenti di simulazione forniti dai diversi dispositivi. L’autore può così installarsi la versione provvisoria dell’app o dell’ebook per verificarne il funzionamento, e passare al grafico le modifiche. Parallelamente, i traduttori procedono a fornire la versioni in lingua, la cui integrazione è un’altra feature della piattaforma. Al termine del processo – sempre coordinato da un project manager che gestisce le risorse, i file sorgenti, le scadenze e garantisce il rispetto delle procedure condivise – il nostro libro digitale è pronto.

La nascita

Il processo di lavorazione è concluso. Il libro digitale è pronto nella sua forma grezza. L’ultimo passo è quello della finalizzazione: si sceglie il formato, a seconda del dispositivo che si vuole utilizzare, e si “chiude” il file.

Skipcoder non solo oltrepassa il codice: tra le sue innovazioni c’è anche la possibilità di salvare il libro digitale in qualsiasi formato disponibile per qualsiasi sistema operativo. Android, iOS, Windows, ePub, applicazioni. Basta scegliere.

Fatta la scelta e definite le lingue disponibili, l’editore o chi per lui può effettuare la submission sui canali di vendita e di distribuzione utilizzati dal formato e dal dispositivo scelto.

SkipCoder screen2

La distribuzione

La nostra idea non si esaurisce con l’impacchettamento di un prodotto digitale. Non vogliamo che sia il libro nel cassetto: vogliamo farlo conoscere, distribuirlo, farlo recensire, sapere cosa ne pensano i lettori.

Skipcoder sarà a disposizione di chiunque abbia voglia di provarci. Non ci sono costi per l’utilizzo del software: una volta creata l’app o l’ebook, si acquista una licenza di distribuzione che permette di distribuire il prodotto in rete. Che venga scaricato da 10 o da 1000 persone nulla cambia, la licenza ha sempre lo stesso prezzo.

Con Skipcoder paghi quando pubblichi, quello che pubblichi.

📝

(*) Paolo Albert è fondatore e amministratore di Conversa – agenzia IT nata a Torino nel 2001 – e tra gli ideatori del progetto Skipcoder. Scrive codice per ambienti web-based e per dispositivi mobili. Ha studiato Scienze Politiche e ha un Master in Political Theory alla London School of Economics di Londra. La sua formazione tecnica proviene dal campo e dal continuo aggiornamento e ricerca.

info@skipcoder.com

www.skipcoder.com


iBookstore; aggiornare la versione di un libro specificando la release

Seats – by Januszek – 31 Mar 2008 – Wadowice (Poland)

Apple ha recentemente rilasciato la versione 2.8 di iTunes Producer, il tool ‘passaggio obbligato’ per chiunque desideri preparare e caricare un titolo su iBookstore.
In questa nuova versione ha introdotto la possibilità, per gli ePub 3.0 e per i libri multi-touch, di definirne e identificarne la release.
Quando si pubblica una nuova versione di un libro esistente su iBookstore, il titolo aggiornato prende il posto del precedente e gli utenti in possesso della vecchia versione ricevono una notifica di aggiornamento.

L’utilizzo di questa nuova funzionalità è molto semplice:

Nell’elemento <package> del file .opf si deve includere il seguente prefisso:

prefix=”ibooks:http://vocabulary.itunes.apple.com/rdf/ibooks/vocabulary-extensions-1.0/&#8221;

il cui scopo è quello di introdurre il numero di release che verrà dichiarato, sempre all’interno dell’elemento <package>, in questo modo:

<meta property=”ibooks:version”>1.1</meta>

dove ’1.1′ rappresenta appunto il numero di release.

In fase di ‘distribuzione’ con iTunes Producer, bisogna poi specificare nell’apposito box, le ‘Novità di questa versione’. Non è possibile lo skip di questo campo.

Questo è tutto.

Nell’immagine seguente la segnalazione, in iTunes Connect, che la versione 1.1 de ‘Le Illustrazioni di SteG’ appena caricata, è in fase di verifica in attesa di approvazione e pubblicazione.


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